Una gran bella storia
UNA GRAN BELLA STORIA
Il 16 maggio all'interno della grande sala della Consulta di Mulazzano si è festeggiato il trentesimo anno della fondazione della Mutualistica di Mulazzano, Società Cooperativa Sociale Onlus che nasce nell’autunno del 1996 a seguito della cessione del ramo d’azienda della Cassa Rurale ed Artigiana di Mulazzano alla Banca Popolare di Lodi. Nelle trattative venne sottoscritto che il ricavato della cessione fosse destinato ad opere di rilevante carattere sociale indirizzate ai soci consumatori, anziani, portatori di handicap e persone bisognose di assistenza. la quale ha appoggiato poi anche la nascita di Auser. Il presidente Mario Dovera ha illustrato le tante attività che vengono svolte dai volontari Auser non solo nel campo socio-sanitario (accompagnamenti, consegna referti, assistenza su scuolabus) ma anche attività per favorire l'integrazione dei cittadini, in particolar modo, quelli delle piccole frazioni che vivono nelle cascine che circondano Mulazzano, per contrastare la solitudine degli anziani e offrire momenti di svago e di lieta condivisione come camminate alla scoperta dei piccoli tesori artistici delle ca
mpagn circostanti.
I volontari una quarantina sono stati premiati con un attestato di riconoscimento, un numero veramente notevole e sono stati applauditi calorosamente per l'entusiasmo ,la grinta, la dedizione con cui donano il loro tempo libero alla comunità e il loro attaccamento al Presidente dell'Auser di Mulazzano
Erano presenti alla cerimonia il sindaco Michael Gola, l'assessore alle associazioni Domenico Altomare, il presidente della Mutualistica Davide Paolo Barbieri, la presidente di Auser Lodigiano Maria Esposito e il primo presidente Auser Giorgio Baratto che il 29 dicembre del 1997 insieme ad un gruppo di amici davanti ad un notaio firmò l'atto di nascita dell'Auser. A tutti è stato donato una targa di riconoscimento
Nel ricordare quei tempi Giorgio dice che tra lui e i suoi primi soci: Annibale Bergamaschi ,Pasquale Genovese, Luciano Galimberti ed Emilio Magnani c'era un rapporto di grande amicizia, una condivisione di valori ,un forte legame alla comunità e in particolare alla scuola dove spesso svolgevano piccoli lavori per renderla più accogliente e alla stima reciproca tra loro genitori e il preside di allora che alimentava la consapevolezza e la certezza di fare una cosa giusta.
L'emozione di quei ricordi per lui è stata molto forte sottolineata da una piccola lacrima sia per il riconoscimento ricevuto e sia nel constatare i grandi passi che negli anni Auser ha fatto, ha mormorato con grande soddisfazione "non immaginavo che quel nostro piccolo gesto si sarebbe trasformato in tutto ciò".
E sì proprio una gran bella storia molto diversa da quella canzone che dice "eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo" Loro ci sono riusciti non a cambiare il mondo ma nel cercare di migliorarlo.